LUISS

Research

Progetto EUOSSIC – EU-Oceania Social Science Inter-regional Consortium

Direttore Scientifico: Prof. Nicola Lupo

Collaboratori: Dott. Giovanni Piccirilli

L’obiettivo del progetto EUOSSIC è di rafforzare i legami e le relazioni esistenti fra gli Stati membri dell’Unione Europea e l’Oceania attraverso la promozione della mobilità internazionale fra l’Europa e l’Australia e la Nuova Zelanda. In particolare, il progetto stimola gli scambi intercontinentali di coloro i quali stiano svolgendo un dottorato di ricerca, un’attività di ricerca post-dottorato così come di tutti coloro che facciano parte dello staff accademico di ambo le parti.

Tale progetto permette di raggiungere un fine importante quale quello stabilito dall’articolo 181A del Trattato sull’Unione Europea (oggi art.188H del Trattato di Lisbona) ovvero rafforzare le relazioni della Comunità con i paesi ed i territori che condividono valori simili e che spesso rappresentano importanti partners commerciali e politici giocando un ruolo attivo nei fori internazionali multilaterali.

In particolare, quanto promosso dal progetto EUOSSIC appare tanto più importante se si pensa a come l’avvento dell’ultima crisi economica internazionale abbia messo a dura prova la solidità dei rapporti internazionali di carattere tanto bilaterale come multilaterale.

Il progetto verrà sviluppato attraverso l’approfondimento di quattro aree tematiche:

  • Comparazione fra i due sistemi di integrazione regionale, il Mercato Unico Europeo e il Trans-Tasman Closer Economic Relations fra Australia e Nuova Zelanda;
  • Condivisione di valori e norme su varie tematiche come il libero commercio, il cambiamento climatico e la sicurezza nonchè la loro promozione nell’agenda politica internazionale;
  • Percezione dell’Unione Europea in Oceania soprattutto dopo le modifiche apportate dal Trattato di Lisbona che prevede l’Azione Esterna dell’UE;
  • Modifica delle relazioni internazionali fra le due aree per passare dagli attuali rapporti bilaterali, tra i singoli paesi e l’Australia e la Nuova Zelanda, ad un approccio block-to-block.